Suona la Marsigliese sul Marmotta Trophy
domenica 25 marzo 2012

Grande successo per la quinta prova del circuito di Coppa delle Dolomiti, con una lista partenti di tutto rispetto anche perché la quinta edizione del Marmotta Trophy era valida come prova di Coppa del Mondo, con i francesci a farla da padrone.
La Marsigliese è stata intonata per accompagnare sul podio un grande William Bon Mardion, capace di piegare il talento catalano Kilian Jornet Burgada. Vittoria francese anche al femminile, con una superlativa Laetitia Roux che si è confermata leader di Coppa battendo la spagnola Mireia Mirò Varela.
I francesi non si sono accontentati dei due successi più prestigiosi, ma hanno festeggiato anche un ”piccolo grande” Matheo Jaquemoud, terzo nella massima gara maschile e primo tra gli espoir.
Nella gara “FISI” si è imposto Alessandro Follador, bravo comunque a portarsi a ridosso dei primi dieci. Una giornata da cartolina quella che si è aperta stamattina in Val Martello dopo la pioggia, sul fondovalle, e la neve, in quota, della nottata di sabato. Cielo completamente azzurro, temperature tiepide e il sole a salutare gli oltre 350 concorrenti, record per il Trofeo Marmotta. Primi a partire sono stati i cadetti, primi anche a concludere perché impegnati su un percorso ridotto, una gara che ha dato ragione allo svizzero Thomas Corthay e ad Alba De Silvestro.
Venti minuti più tardi è toccato agli junior e alle donne, percorso simile a quello dei maschi senior, ma senza la salita e conseguente discesa di Cima Marmotta. La gara junior ha registrato l’indiscussa supremazia di Anton Palzer (GER) che si è preso il lusso di infliggere oltre 4’ a Nadir Maguet mentre al femminile ad “ammazzare” la gara ci ha pensato la svizzera Jennifer Fiechter che ha tagliato il traguardo per prima con un margine di oltre 10’.
Tra le donne è stato subito testa a testa tra la transalpina Laetitia Roux e la spagnola Mireia Mirò Varela. Se in salita quest’ultima ha cercato di mettere in difficoltà la Roux, in discesa, complice il dolore ad un ginocchio, ha dovuto allentare la presa, senza però mai arrendersi. Nell’ultima discesa la francese ha dato il colpo di grazia alla classifica, allungando sensibilmente e chiudendo con 1’52” sull’iberica.
Dietro, le azzurre Francesca Martinelli e Roberta Pedranzini, visti vani i tentativi di agganciare le due fuggitive, hanno cercato più che altro di gareggiare in coppia, in vista del Tour du Rutor del prossimo week end. Sembrava una gara tranquilla tra le due, ma negli ultimi metri dopo l’ultimo cambio pelli Roberta ha messo il turbo ed ha “fregato” (sono parole sue) la compagna allo sprint. Le due bormine però non erano in gara per la Coppa del Mondo e così per la “Coppa” il terzo gradino è andato a Gloriana Pellissier, soddisfatta della propria prestazione.
Ovvio che la competizione maschile è stata quella più gettonata. Una start list stellare ed un avvio velocissimo. Fin dai primi metri la gara ha scatenato i due attesi Jornet Burgada e Bon Mardion. Spagna contro Francia, con dietro “Manni” Manfred Reichegger impossibilitato a reggere il ritmo della coppia di testa. A metà percorso all’altoatesino si è accodato il francesino Jaquemoud che si è subito dimostrato un osso duro. D’un botto il transalpino ha avuto ragione di Holzknecht e Lanfranchi, il che è tutto dire.
I due di testa hanno allungato gradatamente arrivando ad un distacco di oltre due minuti. Sulla penultima discesa c’è stato il colpo di mano di Bon Mardion, ha osato un pelo in più di Jornet Burgada, arrivando ai piedi dell’ultimo dei tre tratti alpinistici con una manciata di metri. Ma in salita, tolti gli sci, Jornet Burgada ha sorpassato il francese. Fatta? Nemmeno per sogno. Nell’ultimo pendio il francese ha sverniciato danzando in fuoripista il catalano, l’arrivo sul traguardo è stata una passerella e ha dovuto aspettare 22” per vedere Jornet Burgada sotto lo striscione “Vingschau”. Lotta col coltello tra i denti anche per il terzo posto tra Reichegger e Jaquemoud, col francese più lesto dell’altoatesino, terzo assoluto e primo espoir.
Alle loro spalle sono finiti nell’ordine Holzknecht, Lanfranchi, Antonioli, Gachet, Anthamatten ed Ecoeur.
Nella gara nazionale si è distinto Alessandro Follador, primo con un tempo niente male che lo pone al 12° posto. Bene anche Zulian e Galizzi, giunti immediatamente alle sue spalle.
Apprezzato il percorso, molto impegnativo, e la scarsità di neve, in basso, non si è fatta sentire.

LE CLASSIFICHE

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