Interviste: Pedergnana ha costruito la vittoria in discesa
domenica 5 febbraio 2012

Roberta Pedranzini
Roberta Pedranzini

Matteo Pedergnana, dell'S.C. Alta Valtellina taglia il traguardo del Tour de Sas per primo. La sua barba evidenzia la durezza della gara in termini temperature, il suo viso è una maschera di ghiaccio. La vittoria gli fa dimenticare tutto questo. «Ho corso - dice Matteo - la prima parte della gara nelle posizioni di rincalzo subito dietro ai primi, che nella seconda parte della gara hanno avuto qualche problema. Nella quarta salita mi sono portato avanti e nella successiva discesa ho raggiunto Kuhar, che è caduto. Nell'ultima salita ne avevo ancora e ho forzato il ritmo, staccando lo sloveno e arrivando all'ospizio sotto il Sas de la Crusc con una manciata di secondi di vantaggio. Li ho tolto le pelli e mi sono tuffato nella discesa, guadagnando la vittoria e il primato della Coppa delle Dolomiti». Un commento sul tracciato. «Per essere un percorso alternativo, data la poca neve in quota, l'ho trovato davvero interessante».
Nejc Kuhar: «Ho fatto buona parte della gara in testa con Lanfranchi e Follador, poi loro hanno avuto problemi e io ho tenuto, ma nella quarta discesa ho fatto un volo e Pedergnana si è portato sotto. Nell'ultima parte dell'ultima ascesa Pedergnana ha forzato il ritmo e io non sono riuscito a tenerlo».
Davide Galizzi al suo primo podio della stagione. «Sono contento un terzo posto è un grande risultato che mi carica il morale. E' la seconda volta che salgo sul podio, la prima fu lo scorso anno alla Pitturina. Qui al Tour de Sas oggi mi sono trovato bene ho gestito le mie forze e guadagno punti nella classifica della Coppa delle Dolomiti».
Roberta Pedranzini, la valtellinese che ha smesso di gareggiare a livello internazionale e corre per la Coppa delle Dolomiti, ha vinto a mani basse con 15 minuti di vantaggio sulla seconda. «E' stata una giornata caratterizzata dal freddo. Sin dalla partenza ho messo una maglia sopra la tuta e le muffole per coprirmi bene le mani, perché alla partenza erano -18° C. Sono rimasta favorevolmente impressionata dal tracciato che gli organizzatori (associazione sportiva Badiasport ASD ndr) sono riusciti a mettere a punto. La gara è stata resa molto nervosa dalle cinque salite e cinque discese con nove cambi pelli, mi è piaciuta molto, anche se siamo rimasti nei boschi, ma lo sci alpinismo è anche questo."

LE CLASSIFICHE DEL TOUR DE SAS

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