Giacomelli doppiamente felice al traguardo di Badia
domenica 20 febbraio 2011

Orietta Calliari
Orietta Calliari

È un Guido Giacomelli che ritrova condizione e motivazioni quello che si concede a giornalisti e appassionati appena dopo aver tagliato il traguardo: «Sono soddisfatto perché sto trovando la forma migliore. Ho ripreso ad allenarmi da poco, visto che quest'anno per problemi di lavoro pensavo di non correre. Poi sono cambiate alcune cose ed ho rimesso gli sci da alpinismo. Sono doppiamente felice anche per aver firmato per il secondo anno consecutivo questa gara, che è davvero bella».
Sei rientrato alle gare della Coppa delle Dolomiti, della quale sei ancora il detentore. Hai intenzione di tentare di ripeterti nella classifica generale? «Si il mio obiettivo è di provare, se il ginocchio me lo consente, a portare a casa anche quest’anno la vittoria nel circuito».
Daniele Pedrini, un buon secondo posto, ma non hai provato a raggiungere Guido Giacomelli?
“Io ho nella gambe il Sellaronda di neanche 48 ore prima. Non potevo fare di più. Guido ha vinto con merito è forte sia in salita che in discesa, non si discute. Io sono contento, certo che il Sellaronda nelle gambe lo senti, ho dovuto misurare le mie forze, ma è stata una bella gara su di un tracciato selettivo e tecnicamente di ottimo livello».
Marco Bulanti, un uomo nuovo sul podio del Tour de Sas.
“Sono in buona forma questo terzo posto mi sembra un sogno è il mio miglior risultato di sempre.”
In campo femminile si è rivista Orietta Calliari, una sci alpinista abituata alle vittorie nella Coppa delle Dolomiti, trofeo che ha vinto per ben cinque volte.
“Il nuovo percorso del Tour de Sas è davvero bello, la gara mi è piaciuta. Sono contenta per questa vittoria, certo se mi incantavo un po’ Elena Nicolini mi raggiungeva. Mi sono rilassata da metà gara in poi e lei che è cresciuta molto mi arrivata quasi sulle code.”
Elena seconda a soli 29” dalla grande Orietta Calliari: «Guarda che sono stata anche in testa alla gara femminile. Per tutta la gara ho tenuto Orietta sotto controllo. Nella prima discesa lei è caduta ed io l’ho superata. Nella seconda salita lei si è fatta sotto e mi superata. In salita va forte ed è stata sempre il mio punto di riferimento. Non pensavo di arrivarle così vicino.”
di Ugo Merlo

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