Iscritte dell'ultima ora le azzurre Martinelli-Pedranzini
sabato 22 gennaio 2011

Francesca Martinelli e Roberta Pedranzini
Francesca Martinelli e Roberta Pedranzini

Ieri sera la giovanissima atleta Tamara Lunger, che ha coronato la sua carriera con la partecipazione al Trofeo Mezzalama, alla mitica Pierra Menta, e ha vinto un oro e un bronzo nel 2008 ai Campionati del Mondo di sci alpinismo, ha presentato la sua impresa sul Lhotse. La Lunger, toccando la vetta a quota 8.516, si attesta la donna più giovane del mondo ad aver scalato la vetta nepalese.
Il racconto della Lunger è stato toccante per il folto pubblico salito in sala della regola a Casamazzagno, le immagini hanno reso l'idea dell'emozioni che Tamara descriveva. "Ogni giorno mi aspettava uno spettacolo. Tra la gente dei villaggi ho capito che cosa è la semplicità: loro hanno un po' di patate e sono contenti.” La ragazza con naturalezza ha espresso la tenacia che la anima e la spinge a salire sui giganti della terra "è semplicemente quello che mi rende felice" ha detto.
Durante la serata il presidente dello Spiquy Team Michele Festini Purlan ha ringraziato tutta la macchina organizzativa che oramai da mesi si prepara alla gara di domenica.
Jean Pellissier e Dennis Brunod, le punte di diamante di questa terza edizione de La Pitturina ski race hanno scelto di trascorrere la serata organizzata dallo Spiquy Team. Per quanto riguarda al lista di partenza c’è stata la conferma della presenza delle due bormine, Francesca Martinelli e Roberta Pedranzini.
Questa mattina i ragazzi delle scuole secondarie hanno vissuto la parte pratica del progetto sulla sicurezza in montagna che li ha coinvolti direttamente. La Pitturina ski race ha dedicato anche a loro un percorso collaterale alla gara di domenica 23 offrendogli la possibilità di conoscere grazie ad alcuni professionisti la sicurezza in montagna e le regole di comportamento per prevenire i rischi. E’ stata poi la volta delle prove sul campo: i ragazzi, alla partenza de La Pitturina a Sega Digon, hanno provato le loro prime falcate con gli sci da alpinismo ai piedi. Una prova concreta di quanto la manifestazione, che si pone sul trampolino di lancio per accedere alle competizioni mondiali, sia calata sulla realtà del territorio ed è con gli abitanti della Val Comelico che fa squadra e offre possibilità di crescita, come quella data ai ragazzi, per raggiungere l'ambizioso obiettivo.

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